martedì 23 luglio 2019

Le armi del karate


Ad esclusione di qualche arma rituale, come nunchaku, tonfa, sai e bastone, il karate viene praticato esclusivamente a mani nude.
Il karate prevede tecniche di percussione con tutti gli arti del corpo (pugni, calci, gomiti, ginocchia, ecc.), dette "atemi waza", che sono alla base dello studio dell'arte. I colpi non vengono affondati alla ricerca del kO dell'avversario, ma vengono arrestati  per motivi di incolumità, anche se le tecniche devono dimostrare il loro potenziale ed essere eseguite arrestandole con un controllo per non arrecare danni. Il regolamento di gara, infatti prevede, in linea di massima, un lieve contatto a livello addominale, nessun contatto con tecniche di braccio al volto e un lievissimo contatto con tecniche di calcio al volto. L'eventuale ausilio di protezioni preventive (conchiglie, paradenti, corpetto, partibia-piede, guantini), nella pratica del kumite, completano il regolamento nella massima tutela dei praticanti. 
Le tecniche di braccia prevedono l'utilizzo del pugno chiuso, ma anche del palmo, del dorso e del taglio della mano, così come del polso, dei gomiti e dell'avambraccio, mentre le tecniche di gamba utilizzano i piedi e le ginocchia.
L'arma principale del karate è il pugno (ken), che viene usato per le varie colpire le parti sensibili del corpo umano. Altri colpi sono il gomito che può essere usato per tirare colpi al viso, al petto o ai fianchi e la parte anteriore della fronte e la posteriore alta della testa.
  •  impara a sferrare i pugni. Il karate usa delle tecniche di pugni diretti con una torsione del polso in prossimità del punto di impatto ed il bersaglio si colpisce con le prime due nocche; 
  • aggiungi il kiai, il suono che viene pronunciato da chi esegue un movimento di attacco come un pugno con lo scopo di rilasciare l'energia accumulata dal karateka, aumentando la forza d'impatto dell'attacco;
  • impara le parate di base. Dato che la funzione principale del karate è l'auto-difesa e non l'offesa, esistono una serie di tecniche basilari per bloccare l'attacco avversario e proteggersi in ogni situazione,
  • esegui i calci di base. Sebbene il karate sia un'arte marziale "a mano aperta", prevede comunque una serie di calci che vengono sferrati per tenere a distanza l'aggressore o quando la parte superiore del corpo non può muoversi perché deve parare o schivare un colpo.
Caratteristica fondamentale di quest'arte marziale è quella di concentrare tutta la forza dell'individuo in singoli colpi risolutivi, in risposta all'attacco dell'avversario. Lo schema attacco- parata e contrattacco mostra ancora una volta come si tratti di uno sport da difesa, non da attacco e aggressione: imparare a difendersi, ma nel massimo rispetto dei compagni e, soprattutto, dell'avversario.

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