Jo= luogo
kun=regola, dovere
E' tradizione, anche se non in tutti i dojo, la recitazione del kun o codice etico, dopo una breve meditazione, al termine dell'allenamento. Il dojo kun è l'essenza stessa del karate-do: non solo le tecniche vanno affinate, ma lo spirito per primo dovrà essere indirizzato ed educato. Seguendo" i dettami racchiusi in questi precetti, l'allievo potrà veramente progredire nella via delle arti marziali".
La procedura prevede che, l'allievo di grado più alto reciti a voce ogni precetto, che verrà a sua volta ripetuto dall'intera classe. I precetti vanno sempre pronunciati con forza e mai sussurrati con poca sincerità o credo, così che possano penetrare la mente dei partecipanti. Il dojo kun fu introdotto nella tradizione del karate per garantire la corretta condotta dei suoi praticanti e che fosse una sorta di comandamento da rispettare anche al di fuori dell'ambiente proprio del karate.
Le cinque regole d'oro sono:
- prima di tutto cerca di migliorare il carattere
- prima di tutto cerca di percorrere la via della sincerità
- prima di tutto cerca di rafforzare la costanza dello spirito
- prima di tutto cerca di imparare il rispetto universale
- prima di tutto cerca di acquistare l'autocontrollo.
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