sabato 10 agosto 2019

Maestri karate in Italia



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                                                                                       Giuseppe Perlati
                        1943
                               cintura nera 8° Dan
Il maestro Giuseppe Perlati è nato il 17 Febbraio 1943 a Castelfranco Emilia (Modena)
Diplomato Perito Industriale Termotecnico (Aldini Valeriani – Bologna)
  • Inizio pratica Karate 1964.
  • Inizio pratica Karate Shotokan con il Maestro Shirai dal 1966.
  • Cintura nera 1° Dan 04/12/66 registrazione JKA nr. 4838 04/12/66.
  • 2° Dan 01/04/69 registrazione JKA nr. 1998 01/04/69.
  • 3° Dan 02/11/71 registrazione JKA nr. BO110 02/11/71.
  • 4° Dan 19/11/74 registrazione JKA nr. 486 27/08/77.
  • 5° Dan 17/07/76.
  • 6° Dan 12/12/86.
  • 7° Dan 01/01/96.
  • 8° Dan 01/01/2012.
Maestro e Arbitro Nazionale 01/01/75.
Arbitro Europeo (UEK) 10/04/82 Kata / Kumite.
Arbitro Mondiale (WUKO) 22/10/84 Kata / Kumite.
Consigliere FESIKA fino al 1980.
Presidente Comitato Regionale Emilia Romagna fino al 1982.
Membro della Commissione Insegnanti tecnici FIKTEDA dal 1980 al 1985.
Membro della Commissione arbitri FIKTEDA dal 1980 al 1985.
Vice Presidente FIKTEDA dal 1985 al 1987.
Consigliere FITAK 1987/1989.
Vice Presidente FIKTA dal 1990 ad oggi.
Segretario Generale FIKTA dal 1996 ad oggi.
Risultati agonistici più significativi:
1) 1° posto Coppa Shotokan 1970.
2) 1° posto Squadra kumite Emilia Romagna 1973/1974.
3) Componente della Squadra Nazionale FESIKA fino al 1978 (1973 Tokyo;1975 Los Angeles;1977 Tokyo).
4) 3° posto kumite Campionato Italiano 1976.
Sport praticati: corsa campestre – sci nautico e alpino – alpinismo – speleologia – vela – paracadutismo – tiro a segno con pistola, fucile, arco – hata yoga – shaolin chuan (M° Chang Tsu Yao) – kendo (M° Miyazaki) – Kobudo (M° Tamano).
Nel 1970 ha fondato il MUSOKAN CLUB di Bologna con Vignoli Giancarlo, Sandro Muzzi, Natale Pettazzoni, Ghedini Orio, Pesce Riccardo, Ruffini Rossano e altri allievi. Presidenti sono stati in ordine: Muzzi, Masina Francesco, Vignoli. Rifondato nel 2006, come MUSOKAN YUDANSHAKAI ( scuola di cinture nere), vede come attuale presidente Massimo Polacchini.





               Ferdinando Balzarro
              1944
               Cintura nera 8° Dan
Ferdinando Balzarro è nato a Piacenza l'01/01/1944; diplomato I.S.E.F., e' stato professore di educazione fisica in diversi licei di Bologna, fino a quando lasciò la scuola, per dedicarsi completamente al karate.
L'altra sua grande passione è il paracadutismo. E' stato per anni ai vertici del paracadutismo acrobatico italiano. Al suo attivo ha più di 3.000 lanci; 6 record italiani nella specialità "relativo". E' stato fra i dodici italiani che parteciparono al record mondiale di "Grande Formazione" nel dicembre 1999 ad Ubon (Thailandia).
Il Maestro Balzarro si avvicinò alle arti marziali ancora giovanissimo. Fu fra i primi allievi di Hiroshi Shirai (della JKA) alla sua venuta in Italia nel 1965.
Diventò uno dei protagonisti del periodo pionieristico del Karate Italiano.
Il Maestro Balzarro, insieme a Perlati, Baleotti, Ruffini e Baccaro, fu uno dei pionieri del Karate in Emilia Romagna. Nel 1966 nacque l'AIK Federazione fondata dagli allievi del Maestro Shirai.
Nel 1967 Balzarro fece parte della squadra che vinse a Vienna i campionati europei di kumite.
Durante il servizio militare, fra i paracadutisti, fu vittima di un gravissimo incidente di lancio, che gli provocò lesioni alla spina dorsale. Riuscì a riprendersi solo grazie alla sua forza di volontà. Il periodo di forzata inattività, a causa dell'incidente, gli impediranno di conseguire altri importanti risultati agonistici. Presto tornò al karate. Nel 1972 divenne istruttore ed iniziò ad insegnare il karate nel Club Efeso. Riprese anche il paracadutismo.
Nel 1973 fece parte della squadra che vinse i Campionati Italiani di kumite della Federazione Fesika. Nel 1974 vinse il Campionato Italiano di kumite individuale ed arrivò secondo in quello a squadre (insieme a Baleotti, Perlati, Baccaro e Ruffini). Nel 1975 si piazzò al terzo posto nella Coppa Italia di kumite. In seguito lasciò l'attività agonistica.
Nel 1975, divenuto Maestro, ricoprì rilevanti incarichi nell'ambito della Federazione Italiana di Karate (F.I.L.P.J.K.). Nel Settembre del 1999 lasciò il Club Efeso per aprire una nuova palestra: l'N.B. Karate Club, sui colli bolognesi.
Dal 2004 la sua attività si è trasferita, nuovamente in città, nella palestra Body Planet, in via delle Armi 12.
Nel 2005 il Maestro Balzarro (VIII Dan) si distacca dalla Federazione Fjlkam e diviene Direttore Tecnico del Settore Karate Do nella Federazione Italiana Arti Marziali (F.I.A.M.).
Nel 2000 il Maestro Balzarro è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico in seguito a problemi cardiaci. La sua sorprendente velocità di recupero gli consentono di riprendere le precedenti attività sportive .
L'esperienza vissuta, tuttavia, lo porta a ripensare il suo approccio alla vita e al karate. Si avvicina a tecniche cinesi di combattimento grazie al Maestro Yang Lin Shen. Il suo karate si evolve.
In questi anni, inizia il suo percorso nel mondo della scrittura. Nel 2001 esordisce con il libro autobiografico Bagliore, a cui seguirà Il Sangue e l'Anima. Nel 2002 è la volta di Plenilunio e Il Solista. Nel 2005, Punto vitale vince il Premio Carver. Nel 2006 nasce Lupo, affannosa ricerca del significato della vita e metafora sull'ingiustizia universale. Nel 2007 viene pubblicato Cuore di Diavolo, dove si intrecciano amore, passione, erotismo, sofferenza e tragicità. Il Secondogenito, riflessione amareggiata e disillusa sul divino, vince nel 2008 il Premio speciale Martina Franca Festival e nel 2009 il Premio Parolesia. Nel 2009 esce Il cane che aspettava le stelle, un'intensa dichiarazione d'amore per una compagna di viaggio speciale, estranea alle debolezze disarmanti degli esseri umani. Il 2011 è l'anno de Il bene e il male: pensieri di un Maestro, dove la vita e l'Arte, oltrepassando i propri confini, si fondono e creano esperienza, pensiero e metodo.




     
                                              Ofelio Michielan
          1947
           Cintura nera 7° Dan

Il Maestro Ofelio Michielan inizia la pratica del Karate nel 1969 presso la palestra Gymnasium sotto la guida del Maestro Pietro Zaupa. Nel 1971 acquisisce la cintura nera e, nello stesso anno, assieme al suo maestro fonda l’Associazione sportiva Ren Bu Kan Karate Treviso.
Vince 5 titoli italiani nel Kata/Kumite e la Coppa Internazionale di Polonia di Kumite. Nell 1984 diventa maestro e nel 1985 è finalista della Coppa del Mondo a Tokyo. Nell 1988 arriva 4° alla Coppa del Mondo in Australia e nel 2010 diventa 7° Dan. Direttore tecnico del Ren Bu Kan è stato per 5 anni alla guida della nazionale di Karate Tradizionale.
Acquisizione 1° dan: 1971
Acquisizione 7° dan: 2010
Qualifica istruttore: 1978
Qualifica maestro: 1982
Risultati agonistici:
1° Campionato Italiano Kumite a squadre serie B: 1975
1° Campionato Italiano Kata a squadre: 1977
1° Campionato Italiano Kumite individuale leggeri: 1977
1° Coppa Shotokan Kumite individuale leggeri: 1978
1° Coppa Città di Milano Kumite individuale leggeri: 1978
1° Campionato Italiano Kata individuale: 1980
1° Coppa Internazionale Polonia Kata individuale: 1981
1° Campionato Italiano Kumite individuale leggeri: 1983
Cariche federali attuali o passate:
Per 5 anni co-allenatore della nazionale, responsabile tecnico regione Veneto FIKTA fino al 2001, è responsabile Istituto Shotokan Italia per il Triveneto e consigliere federale FIKTA.








Luciano Puricelli

1948
Cintura nera 7° Dan


Il Maestro Luciano Puricelli nasce a Gallarate il 10 Luglio 1948.
Inizia pratica del Karate nel 1970.
Professione: Maestro di Karate.
Laureato in Lingue e letteratura straniera.
Maestro dal 9/10/1982.
6 Dan (Milano) il 01/01/1996.
7 Dan ( Igea Marina) 26/08/2010.
Socio Fondatore FIKTA.
Vice Presidente FIKTA.
General Segretary ETKF.
Vice Presidente ITKF ( dimessosi nel Gennaio 2011).
Ad oggi (2014) riveste cariche importanti all'interno sia della Federazione che di organismi come l'ITKF e ETKF.
E' stato Commissario Straordinario Veneto 1990 e Commissario Straordinario Friuli V.G. per gli anni 1992/93.
Svolge la propria attivita presso Centro Sport e Cultura di Venezia e Ferrara.








       

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                                    Bernardo Contarelli
                                                                  1949   
                                                       Cintura nera 8° Dan

Bernardo Contarelli nasce il 29/08/1949 a Puegnago S/G (BS).

Inizia a praticare karate nel 1966 con il M° Hiroshi Shirai, al fianco del quale compie tutta la sua attività tecnico-agonistica. Insegnante di educazione fisica.

Maestro di karate dal 1976.
8° Dan 01/01/2012
Presidente della Commissione Tecnica Nazionale.
Il suo obiettivo principale è quello di rimanere a fianco del M° Shirai nello studio del Karate-Do.
Praticare karate per passione Intervista di Yumi Shirai 2012











 
                                                        Carlo Fugazza                                                1951                                         Cintura nera 8° Dan


M° Carlo Fugazza è nato a Milano il 4/11/1951.
Inizia la pratica del Karate nel 1968 Dopo un solo anno consegue la cintura nera Nel 1971 arriva la qualifica di istruttore e quattro anni più tardi quella di maestro.
Nel 1986 diventa 6° Dan.
Nel gennaio del 1996 ottiene il 7° Dan.
Il 1° gennaio del 2012 riceve l'8° Dan.
Il M° Carlo Fugazza è senza dubbio considerato il più valido insegnante italiano di kata. Allievo diretto del M° Shirai, ha saputo trasmettere ai suoi allievi non solo la propria esperienza, raggiunta dopo anni di allenamento e di meritate soddisfazioni, ma anche la semplicità, la correttezza, lo stile, che lo hanno sempre contraddistinto. Fugazza3Fugazza UramawashiE' impressionante la serie di medaglie ottenute durante la sua attività agonistica Tra i risultati più significativi vi sono due argenti sia nel kata che nel kumite a squadre ai campionati mondiali di Tokio nel 1973 e un secondo posto nelle competizioni di kata individuale e a squadre ai campionati mondiali di Los Angeles nel 1975.
Atleta poliedrico, si è comunque dedicato con maggior interesse alla cura del kata fino a diventare allenatore della nazionale FITAK.
Il suo ultimo, e forse più bel successo, è stato nel 1990 in Messico dove ha portato la squadra italiana maschile di kata a vincere per la prima volta il campionato mondiale WUKO davanti ai fortissimi giapponesi.Hiroshi Shirai Carlo Fugazza 3Hiroshi Shirai Carlo Fugazza 1Fu un risultato eclatante, diremmo storico, in quanto per la prima volta i nipponici hanno dovuto cedere il prestigioso titolo a squadre di kata ad un'altra nazione. Dopo questa eccezionale vittoria il M° Fugazza ha lasciato la FITAK iscrivendosi alla FIKTA per restare vicino al suo maestro, dal quale in pratica non si era mai distaccato. Allenatore della squadra nazionale FIKTA di kata dal 1985 al 1996.Arbitro nazionale Docente del corso istruttori/maestri. Attualmente componente della Commissione Tecnica Nazionale.




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                  Eligio Contarelli
                 1954
                   Cintura nera 7° Dan
Il Maestro Eligio Contarelli nasce a Puegnago del Garda il 13 novembre 1954.Terminati gli studi presso la scuola superiore di perito meccanico, svolge diverse attività professionali e, attualmente, gestisce un laboratorio di orologeria a Puegnago del Garda. Sulle orme del fratello maggiore, “il Maestro Dino Contarelli”, Eligio rimane ben presto affascinato dal mondo del Karate, iniziandone la pratica con passione ed entusiasmo, sin dai primi anni '70.
La vita professionale e famigliare s’intrecciano così con la pratica di un’arte marziale che, come per ogni karateka che si rispetti, vede il nostro protagonista impegnato su molteplici fronti: dai primi allenamenti con il M° Dino Contarelli presso la palestra di Brescia, agli stage nazionali e internazionali con i Maestri Kase e Shirai, dall’attività agonistica a quella di maestro di Karate e di arbitro, sino alla copertura di importanti cariche federali: ancora una volta, è inevitabile riconoscerlo, siamo di fronte a un percorso impegnato a trecentosessanta gradi nel mondo del karate.








Roberto Bacchilega
1956
Cintura nera 7° Dan

Maestro Roberto Bacchilega, nato a Massa Lombarda (RA) il 24 novembre 1956 e risiede a Lorenzago di Cadore (BL).

E' diplomato come tecnico di anestesia e rianimazione.

Inizia a praticare il Karate all'età di 14 anni, nel 1970, con la FESIKA fondata dal M° Hiroshi Shirai.
Nel 1973 si diploma 1° Dan e da qui comincia la sua carriera agonistica: nel 1975 si classifica 2° al campionato italiano di kumite, l'anno dopo entra a far parte della squadra nazionale.
Nel 1977 fonda il TSKS e nel 1979 si laurea campione italiano di Kumite a squadre e si diploma 2° Dan.
Nel 1980 si diploma Istruttore e vince alcuni trofei nazionali.
L'anno seguente entra a far parte della squadra dell'Istituto Shotokan Italia (ISI) di Kumite. Nel 1982 è ancora Campione Italiano di Kumite, questa volta a squadre.
Nei due anni successivi prima si diploma 3° Dan e poi arriva 2° classificato alla Coppa Shotokan.
Nel 1986 all'Acquacetosa di Roma si diploma Maestro.
Arriviamo all'anno 1988 in cui le soddisfazioni arrivano anche dall'estero: partecipa con successo ai Campionati del Mondo in Australia, classificandosi 1° a squadre e 2° nell'individuale nella competizione internazionale a Melbourne. Si classifica al 1° posto nel Kumite al campionato internazionale di Bruxelles e si diploma 4° Dan.
Nel 1989 è primo ai Campionati Italiani.
Nel 1990 si laurea Campione Italiano e vince alcuni trofei nazionali ed internazionali.
In seguito, si ritira dall'agonismo per seguire più assiduamente i suoi atleti e viene nominato Presidente del Comitato Regionale Veneto FIKTA.
L'anno dopo inventa il Trofeo Topolino di Karate in collaborazione con la Walt Disney.
Nel 1994 si diploma 5° Dan e nel 1995 assume l'incarico di Direttore Tecnico per l'insegnamento del Karate Tradizionale in Russia.
Nel 1996 diventa Direttore Tecnico Nazionale AICS.
Tre anni dopo assume l'incarico di allenatore della squadra regionale di Kumite del Veneto ottenendo nei successivi 6 anni i migliori risultati possibili su scala nazionale.
Nel 2004 gli viene assegnato il grado di 6° dan.
Nel 2009 inizia la sperimentazione dell'insegnamento del Karate a persone affette da grave handicap psichico.
In tutti questi anni i suoi allievi hanno ottenuto e continuano ad ottenere i risultati più prestigiosi sia a livello nazionale che internazionale; 6 dei suoi allievi fanno attualmente parte della squadra nazionale F.I.K.T.A..
Nel 2012 diventa 7° Dan.
Nel 2012 pur continuando a collaborare con la S.C.I. del M° Shirai per l'insegnamento del Karate in Russia si stacca dalla F.I.K.T.A..
Nel 2013 iscrive il gruppo agonistico alla J.K.A. (in cui è tra i pochi italiani che detengono il grado di 5° dan) pur restando sempre D.T. dell' A.I.C.S. e nello stesso anno il T.S.K.S. è Campione d'Italia a squadre J.K.A., risultato che ripete anche nel 2014 con la squadra formata dai tre figli Marco, Mattia e Massimo.
Nel 2014 i suoi atleti partecipano con ottimi risultati alle più importanti gare internazionali tra cui il Campionato del Mondo J.K.A. a Tokyo con ben 4 atleti.






venerdì 9 agosto 2019

I grandi Maestri

Si possono definire "grandi Maestri" del karate tradizionale quelle persone che hanno dedicato la loro vita al fondare e migliorare quest'arte e grazie al loro contributo, il karate non è solo una forma di combattimento, ma qualcosa di più profondo.


M° Gichin Funakoshi     M° Gichin Funakoshi 
Gichin Funakoshi nacque a Shuri, Okinawa, nel 1868 e apparteneva ad una famiglia di funzionari molto legata alla tradizione. Voleva studiare medicina, ma fu scartata a causa di una regola che andava contro la tradizione di famiglia.
Di salute cagionevole e di costituzione fragile viene portato dai genitori dal Maestro Itosu, perché lo introducesse allo studio del Karate e grazie alle cure del proprio medico e al buon addestramento impartito dal Maestro, Funakoshi migliorò ben presto il suo stato di salute.
A 12 anni Funakoshi passò sotto il Maestro Asato... ecco quello che scrisse: "In quell'epoca mi sono allenato a un solo kata per molti mesi, e perfino per molti anni. Dovevo continuare, senza sapere per quanto tempo, fino a che il mio maestro dicesse "sì". E il maestro non diceva mai "sì". Per questo la durezza dell'allenamento è difficile da descrivere. Il Maestro Asato non mi toglieva mai gli occhi di dosso per tutto il tempo degli allenamenti nel suo giardino. Egli rimaneva nella veranda, seduto ben diritto sui talloni, senza cuscino. Era tuttavia già molto anziano... Quando terminava un kata, mi diceva solo "bene", "sì", o ancora, senza mai un complimento. Dovevo solo continuare a ripetere senza fine la stessa cosa, inzuppato di sudore. A fianco del maestro seduto era sempre appoggiata una lampada a petrolio il cui chiarore pareva affievolirsi, e talvolta mi accadeva di non percepirla più a causa della fatica. L'allenamento proseguiva fino all'alba."
Funakoshi ebbe come Maestro, all'inizio della sua carriera di insegnante, affiancato al Maestro Asato, anche Anko Itosu (amico intimo di Asato). Questo Maestro, a differenza di Asato, si interessa ai problemi dell'educazione nel sistema scolastico.

Con loro Funakoshi vide due facce del Karate: Asato "era come un guerriero" (grande di taglia, largo di spalle, con occhi penetranti) secondo cui "bisogna considerare le mani e i piedi dell'avversario come una spada" (non bisogna dunque lasciarsi mai toccare); Itosu invece non era alto e il suo corpo "era come una botte": "Se l'attacco dell'avversario non è efficace, si può ignorarne volontariamente l'effetto lasciandosi toccare", quindi "anche rafforzare il corpo contro i colpi è importante".

Nel 1921 ebbe l'incarico di dirigere una dimostrazione di karate fatta dagli scolari in occasione della sosta del Principe imperiale, mentre nel 1922 presentò il Karate di Okinawa in un'Esposizione nazionale di educazione fisica a Kyoto.

Grazie a Jigoro Kano, che ricopriva importanti funzioni al ministero dell'Educazione, Funakoshi fece una presentazione a Tokyo (nel dojo dello stesso Kano) e qui rimase per diffondere l'arte del suo paese.
Per questo si ritrovò senza lavoro, ma con la passione di far conoscere la Sua arte e, non avendo alcuna risorsa per mantenersi, Funakoshi dovette lavorare come portinaio in un pensionato per gli studenti che provenivano da Okinawa, alloggiare in una camera di 5 mq e occuparsi della pulizia quotidiana della casa e del giardino, della distribuzione della posta agli studenti e dell'accoglienza dei visitatori.
Purtroppo il suo lavoro serviva soltanto a coprire l'affitto e ottenne il permesso di utilizzare la sala conferenze per insegnare Karate.
All'inizio, ebbe solo pochissimi allievi, ma in capo a due o tre anni, il numero dei frequentanti cominciò ad aumentare e gruppi di studenti di molte università formarono dei club di Karate.
Nel 1935, il Maestro scrisse la sua opera più importante: "Karate-do kyohan" ("Testo di insegnamento del Karate-do") mentre poco dopo (nel 1938) venne costruito dai suoi allievi il primo dojo di karate che Funakoshi chiamò "Shotokan" (La casa nel fruscio della pineta).
Quando Funakoshi scrisse "I venti precetti della via del Karate",  il Giappone era già in guerra con la Cina e durante la guerra del Pacifico, il dojo Shotokan venne annientato sotto i bombardamenti americani.
Una volta terminata la guerra Funakoshi, a 77 anni, lasciò Tokyo per raggiungere la moglie che si era rifugiata a Oita (nel sud del Giappone). Si ritrovarono insieme dopo una lunga separazione, ma la vita non era facile e da soli vissero coltivando la verdura e raccogliendo molluschi e alghe in riva al mare. Qualche anno dopo la moglie si ammalò improvvisamente e morì. In quello stesso anno morì anche Yoshitaka, il figlio al quale aveva affidato lo Shotokan. Funakoshi ebbe l'impressione di aver perso tutto nel conflitto.

Nel frattempo gli allievi anziani e gli studenti cominciarono a ritornare e il Maestro, a 80 anni, si trasferì di nuovo a Tokyo. 

I suoi allievi anziani delle diverse università cominciarono a riformare la scuola Shotokan e nel 1949 nacque la Japan Karate Association (J.K.A) con a capo Gichin Funakoshi, che all'epoca aveva già compiuto 81 anni. 
Il Maestro morì il 26/05/1957, a 89 anni.




M° Yoshitaka Funakoshi        M° Yoshitaka Funakoshi

Anche se la sua vita fu breve (morì prima dei quarant'anni), Yoshitaka Funakoshi (o Gigo), terzo figlio del Maestro Gichin Funakoshi, può essere considerato il padre del Karate moderno, infatti grazie a lui il Karate-do giapponese si differenziò definitivamente dall'arte originaria di Okinawa.
Il suo contatto con il Karate avvenne tramite il padre, che portava con sé i propri figli durante gli allenamenti con i suoi Maestri.
All'età di 7 anni gli diagnosticarono la tubercolosi (malattia allora mortale per l'assenza dei giusti antibiotici) e secondo il parere dei medici non avrebbe superato i vent'anni. Probabilmente anche a causa di questa malattia Yoshitaka iniziò ad allenarsi con tutte le sue forze per raggiungere il più alto livello possibile del Karate.
Sebbene la sua corporatura non era molto robusta, questo Maestro fu eccezionalmente potente: questo e la sua forza di volontà gli permisero di creare nuove tecniche.
Mentre l'arte di Okinawa enfatizzava le tecniche di braccia, Yoshitaka scoprì e introdusse nuove tecniche di gamba:
  • Mawashi-geri (calcio circolare);
  • Yoko-geri kekomi (calcio laterale spinto);
  • Yoko-geri keage (calcio laterale frustato);
  • Fumikomi (calcio battente);
  • Uramawashi-geri (calcio circolare inverso);
  • Ushiro-geri (calcio all'indietro).
Inoltre: 
enfatizzò l'uso dei fianchi;
utilizzò soprattutto di posizioni basse;
insistette sull'oizuki (colpo di pugno che prosegue) e sul gyakuzuki (colpo di pugno opposto).






M° Masatoshi Nakayama        M° Masatoshi Nakayama
Masatoshi Nakayama è stato un karateka giapponese. Gran Maestro di karate dello stile Shotokan, allievo di Gichin Funakoshi e di suo figlio Gigo Funakoshi, è stato il fondatore della JKA (Japan Karate Association). 
Nato nell'aprile del 1913 nella Prefettura di Yamaguchi, era discendente del clan Sanada, della regione di Nagano. I suoi antenati erano istruttori estremamente specializzati di kenjutsu (l'arte della spada giapponese). Entrò all'Università di Takushoku nel 1932, completando gli studi mentre nel frattempo si allenava sotto il Maestro Gichin Funakoshi e suo figlio Yoshitaka. Decidendo di dedicare la sua vita al karate, dopo l'università partì per la Cina al fine di migliorare i suoi studi ed il suo addestramento. Rientrò in Giappone nel 1946. Nel 1949 fondò insieme a Funakoshi la Japan Karate Association. 
Gli sforzi compiuti dalla Associazione Giapponese di Karate di incarnare e promuovere lo spirito del karate furono appoggiati dal Ministero dell'Istruzione Giapponese. Il Ministero accordò alla JKA il riconoscimento legale ed esclusivo in Giappone come un'associazione ufficiale nel 1957, per la formazione di membri per la promozione della "via del karate". Durante quel periodo e nel corso di molti anni, il M°Nakayama diede contributi notevoli all'arte. Lui sviluppò, insieme agli istruttori di JKA, un metodo nuovo, razionale di insegnare. I suoi principali allievi furono Hiroshi Shirai, che andò a diffondere il Karate Stile Shotokan in ItaliaKeinosuke Enoeda, che andò in Inghilterra, Taiji Kase, che si recò in Francia e fu un compagno di Nishiyama della prima ora. (Entrambi erano stati allievi di Yoshitaka Funakoshi).




          M° Hidetaka Nishiyama
Hidetaka Nishiyama nacque a Tokio nel 1928 e si distinse come Maestro di Karate Tradizionale, istruttore internazionale, pioniere nella promozione e diffusione del Karate Tradizionale oltre che come  presidente dell'organizzazione della Federazione Internazionale Karate Tradizionale (ITKF).

Il Maestro iniziò gli allenamenti di karate nel 1944 sotto la guida del M° Gichin Funakoshi. Un anno dopo mentre cominciava L'università di Takushoku, diventava un membro della squadra universitaria di karate, per la quale nel 1949 fu nominato capitano. Egli è stato un co-fondatore della federazione collegiale di karate del Giappone e fu eletto come primo presidente.
Egli ricevette la laurea in economia all'università di Takushoku nel 1951. Quello stesso anno fondò, assieme ad altri maestri, l'Associazione Giapponese di Karate (JKA) e fu eletto nel direttivo. Nel 1952 fu selezionato come membro nello staff di istruttori delle arti marziali di combattimento per il programma di allenamento del comando aereo strategico (SAC). Il personale del SAC praticò allenamenti di Judo, Aikido e Karate al Kodokan. Gli altri istruttori di karate inclusi in questo programma, sotto la direzione del M° Gichin Funakoshi, erano i maestri Masatoshi Nakayama e Isao Obata. Nel 1953 il SAC invitò il M° Nishiyama in una missione di Budo composta da dieci membri. La squadra visitò le basi SAC negli Stati Uniti per tre mesi, dando insegnamenti di Karate, Judo e Aikido. KARATE: L'ARTE DI COMBATTIMENTO A MANO VUOTA, di cui è coautore il M° Nishiyama, fu pubblicato nel 1960. E' ancora oggi considerato il testo definitivo sull'argomento. Nella sua settantesima ristampa (2000 copie per ristampa), può essere considerato il più venduto libro di karate nella storia.
Nel luglio 1961, gli studenti di karate del SAC e di membri della JKA residenti negli Stati Uniti invitarono il M° Nishiyama a visitare L'America. In quell'anno egli organizzò la Federazione Americana di Karate (AAKF), un'organizzazione nazionale di amatori. Nel novembre dello stesso anno, il Maestro organizzò, sotto il controllo dell'AAKF i primi campionati nazionali di karate a Los Angeles, in California, dove stabilì anche il suo dojo. Da quel momento il M° Nishiyama è stato la più grande forza di propagazione dello stile Shotokan nel karate sia negli Stati Uniti sia all'estero. Nel 1965, Il M° Nishiyama organizzò un comitato con la collaborazione dei maggiori stili di karate giapponesi, che portò al primo torneo di karate "Goodwill" tra Stati Uniti e Giappone. A causa della partecipazione della squadra collegiale di karate giapponese, questo evento diventò la prima vera gara internazionale di karate. Nel 1968 organizzò il primo torneo mondiale di karate ad invito, tenutosi allo "Sports Arena" di Los Angeles in contemporanea col torneo olimpico commemorativo ospitato dalla Federazione Messicana di Karate a Città del Messico. Durante il torneo si tenne una conferenza che culminò con l'accordo di costituire un'organizzazione internazionale di karate e di tenere il primo campionato mondiale a Tokio.
Nel 1970, durante la riorganizzazione dall'AAKF come corpo governativo del Karate Tradizionale, il gruppo della JKA si separò e diede vita alla JKA-US, una parte dell' AAKF. Il M° Nishiyama continuò ad essere il presidente del JKA-US e anche dell' AAKF. Nell'aprile dello stesso anno, la AAKF divenne membro del comitato olimpico degli Stati Uniti. Nel 1973 il Maestro co-fondò l'Unione di Karate Panamericana (PAKU) e fu eletto come primo direttore esecutivo. Il primo campionato PAKU si tenne a Rio de Janeiro, in Brasile. Basandosi sull'accordo del 1968 di Città del Messico, i tornei si tennero a Tokio (1970) e a Parigi (1973). Questi campionati mondiali furono causa di disaccordo per l'insufficiente organizzazione interna. Un incontro internazionale tenutosi in seguito a New York, porto alla formazione della Federazione Internazionale Amatori di Karate (IAKF), con il M° Nishiyama come direttore esecutivo. I primi campionati mondiali IAKF si tennero a Los Angeles nel1975. Il M° Nishiyama supervisionò la formazione del comitato dei campionati di karate del Mediterraneo e della federazione boliviana nel 1976. Inoltre in quell'anno, agendo nell'interesse della IAKF, cercò il riconoscimento da parte del comitato olimpico. Nel 1977 contribuì alla formazione della Confederazione di Karate Americano/Caraibica e della Federazione Amatori dell'Asia e dell'Oceania. Nel 1979, in accordo con la legge degli Stati Uniti che regola gli organismi sportivi, la Federazione Americana di Karate diventò la Federazione Americana Amatori di Karate, una corporazione senza fini di lucro. Il M° Nishiyama fu eletto come presidente. Nel 1981 supportò anche la formazione della Confederazione Sudamericana di Karate e della Confederazione Nordamericana di Karate. Nel 1985 la IAKF cambiò il proprio nome in Federazione Internazionale di Karate Tradizionale (ITKF), poiché la parola "Karate" era diventata un termine generico applicato ad una varietà di sport da combattimento fondamentalmente differenti dal karate originale come arte marziale. L' ITKF, sotto la direzione del M° Nishiyama, voleva mettere in chiaro che era il corpo governativo del Karate Tradizionale. Nel 1987, l' IOC confermò ufficialmente che l' ITKF era il corpo governativo del Karate Tradizionale, che oggi conta settantadue nazioni associate. Ogni due anni, sotto la direzione del M° Nishiyama, vengono organizzati sia un campionato mondiale di Karate Tradizionale, sia un campionato continentale di Karate Tradizionale. L'obiettivo principale del M° Nishiyama è quello di creare un forte gruppo di istruttori in modo da trasmettere il karate di alto livello alle generazioni future. Con questo intento ha costituito l'annuale campo estivo internazionale di San Diego, in California, dove gli allievi, gli istruttori e gli arbitri arrivano da tutto il mondo per migliorare il loro karate sotto la guida di maestri di livello mondiale. Oltre a tutto ciò, per tre mesi l'anno, il M° Nishiyama tiene seminari intorno al mondo includendo il sud America, l'Europa e molte nazioni nell'est Europa, con crescenti programmi di karate. La reputazione del M° Nishiyama si è espansa non solo per la sua esperienza, superiorità tecnica e per il suo insegnamento, ma anche per la continua ricerca di nuovi metodi di insegnamento Il M° Nishiyama continua ad insegnare ogni giorno al "Central Dojo" a Los Angeles ed ha un fitto calendario di appuntamenti per seminari e corsi negli Stati Uniti e all'estero. Sta anche producendo nuovi testi e manuali, insieme a videocassette per l'apprendimento del Karate Tradizionale. Recentemente, per onorare il suo contributo, il senato degli Stati Uniti ha issato la bandiera a suo nome nella capitale, Washington D.C., in occasione del suo compleanno. Non solo il governo degli Stati Uniti ha evidenziato i benefici del karate, ma, come risultato del lavoro del M° Nishiyama, anche in altre nazioni, ora vedono il Karate Tradizionale con molto rispetto e cercano di incoraggiare la sua diffusione nei rispettivi paesi.






      M° Taiji Kase
Taiji Kase nasce il 9 febbraio 1929 a Chiba (Giappone). E' stato un karateka e maestro di karate giapponese.
Fu uno dei maestri più preparati e più conosciuti nell'ambito del karate, considerato come uno dei migliori combattenti ed esecutori di kata grazie alla sua abilità tecnica, alla sua esplosiva velocità e alla sua potenza.
Nel 2000 gli fu conferito il grado di X° dan, a conferma del suo immenso valore.
Inizia la pratica dello Judo all'età di sei anni; diventa uno dei migliori combattenti per la sua abilità, per la velocità di esecuzione, la potenza delle sue tecniche. All'età di quindici anni inizia la pratica del Karate presso la scuola Shotokan di Tokio. Allievo diretto sia di Gichin Funakoshi che di suo figlio Yoshitaka, era uno dei pochissimi allievi ancora viventi del M° Yoshitaka Funakoshi.
Già uno dei più qualificati istruttori della Japan Karate Association, il M° Kase arrivò in Europa nel 1965 e da allora, dopo alcuni anni trascorsi in Olanda ed in Belgio, è sempre vissuto a Parigi. Qui si è subito fatto apprezzare per le sue straordinarie qualità tecniche ed umane.
In quegli anni la Francia era ai vertici del Karate europeo e il M° Kase fu subito chiamato dal presidente Jacques Delcourt ad allenare l'equipe del "Galletto", incarico che comunque lui lasciò di lì a poco per una precisa scelta di vita: l'insegnamento del Karate Shotokan secondo i più puri precetti del suo fondatore, scevro da condizionamenti politico-sportivi. Questa è una costante nella vita del M° Kase: quella di essere sempre tenuto fuori dalla politica sportiva, politica che invece ha spesso avvelenato l'ambiente del Karate Tradizionale. Egli incarna l'amore per il karate cui ha dedicato la vita. La rettitudine del suo comportamento, la lealtà verso gli amici e gli allievi, la profonda umanità che lo contraddistingue, fanno di lui un punto di riferimento preciso per quanti amano il karate al di sopra delle sigle, karate che ci viene direttamente da Gichin e soprattutto Yoshitaka Funakoshi. Per i suoi atleti è l'espressione più alta del Karate Tradizionale Dalla sua figura traspare lo spirito più vero di questa meravigliosa arte marziale. Da tutti era considerato un mito vivente.
Il maestro ci lascia il 24 novembre 2004 a Parigi.




       M° Hiroshi Shirai
MHiroshi Shirai nasce il 31 luglio 1937 a Nagasaki (Giappone).
Egli è, molto probabilmente, il Maestro giapponese che maggiormente ha contribuito a sviluppare il karate nel nostro paese.
Durante la permanenza all'università Komazawa di Tokyo (dove si laurea in geologia) si allena nel karate e consegue il titolo di istruttore della Japan Karate Association.
Poco dopo frequenta il corso di Maestro di Karate (Shihan) e ne esce abilitato come C.N. 5° dan, per le funzioni di arbitro, esaminatore e istruttore.
Nel 1962 conquista a Tokyo il titolo di campione del Giappone, confermato nel 1963 a Kyushu.
Nel 1965, dopo aver viaggiato in Africa e in America, decide di vivere ed insegnare il Karate, secondo lo stile Shotokan, in Italia.
Da febbraio a ottobre insieme ai maestri Kase, Kanazawa e Enoeda, svolge stage e dimostrazioni in USA, Europa e Sudafrica.
Le dimostrazioni di questo Maestro sono "spettacoli" e gli spettatori rimangono incantati dalla forza che è sprigionata nei suoi Kata e la determinazione che traspare dai suoi occhi è stata spesso definita eccezionale. Per il suo particolare modo di muoversi è soprannominato "La Tigre".
Nel 1966 fonda l'Associazione Italiana Karate (AIK). Nel 1969 diventa 6° Dan, nel 1970 fonda la FESIKA (Federazione Sportiva Italiana Karate). Nel 1974 diventa 7° Dan, nel 1978 è l'artefice principale dell'unificazione tra la FESIKA e la FIK, nel 1979 fonda l'Istituto Shotokan Italia (ISI). Negli anni ottanta è presidente della Commissione Tecnica e commissario tecnico delle nazionali che si sono susseguite. Nel 1986 diventa 8° Dan.
Nel novembre del 1989 insieme ad un gruppo di maestri e futuri dirigenti ha fondato la F.I.K.T.A. di cui è direttore tecnico. La federazione ha già raccolto nelle sue fila oltre 500 società, 25.000 iscritti e 1.000 tecnici, di gran lunga fra i più qualificati a livello nazionale, oltre ai migliori atleti, vincitori di numerose medaglie d'oro sia in campo europeo che mondiale. Lo sviluppo del Karate Tradizionale in Italia è frutto del suo competente ed appassionato insegnamento.
Nel 1999 diventa 9° Dan proponendosi come una della più importanti personalità nell'ambito del Karate Do ancora viventi..
E nel 2011 riceve una delle più alte onorificenze concesse dal Ministro degli Affari Esteri nipponico e nel dicembre dello stesso anno ottiene il titolo di X° dan a Busto Arsizio (VA).